Omegna (VB), 28 ottobre 2007
Domenica 28 ottobre si è svolto ad Omegna un prestigioso
torneo a squadre per festeggiare il trentesimo anniversario
dell'affiliazione alla FSI del Circolo Scacchistico del
Cusio.
Al torneo, svoltosi con la formula dell'eliminazione diretta,
hanno preso parte otto squadre composta ciascuna da sei
giocatori, dei quali il sesto obbligatoriamente under 16.
La squadra della Scacchistica Novarese era formata da (in
ordine di scacchiera): Marco Brugo, Enrico Borroni, Mario
Fizzotti, Roberto Fusco, Gabriele Giovarruscio e Francesco
Sampò. Erano presenti anche Claudio Gubitta (in prestito
alla squadra di Robecchetto con Induno) e Italo Recanatini
che ha giocato in quinta scacchiera con Omegna, che lo ha
invitato a far parte eccezionalmente della propria squadra
in riconoscimento dell'importante ruolo che Italo ebbe a suo
tempo nella fondazione del club.
E' stata una manifestazione indubbiamente ben riuscita,
grazie anche alla partecipazione di giocatori e squadre
davvero di alto livello.
Al primo turno Ivrea superava agevolmente Borgomanero,
Torino vinceva di strettissima misura su Corsico, e Omegna
passava facilmente contro Robecchetto con Induno. La nostra
squadra, opposta a quella di Como, partiva col piede
sbagliato a causa della sconfitta di Sampò, che purtroppo
sprecava con una svista una posizione vincente; seguivano
però cinque belle vittorie sulle altre scacchiere e la
conseguente qualificazione per la semifinale.
Contro la fortissima squadra di Ivrea, che schierava tra gli
altri in prima scacchiera Folco Castaldo (già nazionale alle
Olimpiadi di Torino) ed in seconda il M° Ranieri, ci si
aspettava una sfida impossibile per i novaresi: invece, dopo
la patta in quinta scacchiera di Giovarruscio e l'ottima
patta anche di Sampò in sesta, alle sconfitte di Borroni con
Ranieri e Fizzotti con Saccona seguiva l'inattesa ma
bellissima vittoria (col Nero) di Fusco contro il CM
Aglietti che riapriva il match, visto che in prima
scacchiera Brugo era ad un passo dall'incredibile impresa di
sconfiggere Castaldo. Purtroppo un passo che non è stato
compiuto, perchè nonostante il pedone in meno l'eporediese
riusciva a pattare rifugiandosi in un finale con alfieri di
colore contrario.
Nella finale per il terzo posto abbiamo incontrato Omegna,
battuta in semifinale da Torino. L'incontro è stato
combattutissimo: Novara si portava subito in vantaggio
grazie alla spettacolare vittoria di Francesco Sampò su
Riccardo Zito, ma in seconda scacchiera un Borroni distratto
prendeva matto da Caligara. Si tornava avanti grazie al
successo di Giovarruscio su Recanatini, mentre Fusco
pareggiava in quarta scacchiera con Buzio. Nelle due
rimanenti partite le cose non sembravano andare per il
meglio per Fizzotti e Brugo: quest'ultimo in particolare, in
svantaggio di una qualità contro Collobiano, stava cercando
di sviluppare complicazioni in una condizione di reciproco
zeitnot. Forte di una buona visione di gioco, per fortuna il
capitano novarese riusciva nell'intento ed assicurava la
vittoria a sé e alla squadra, rendendo ininfluente la
successiva sconfitta di Fizzotti con Fattorelli.
A vincere il torneo è stata la squadra di Ivrea, che dopo lo
“spavento” subito in semifinale ha sconfitto in finale
Torino. Il terzo posto davanti ad Omegna è un risultato
molto soddisfacente per la nostra squadra, che per un attimo
però aveva sognato qualcosa di più...
Corsico ha ottenuto il quinto posto, davanti a Como,
Borgomanero e Robecchetto. Da segnalare che nella squadra di
Robecchetto Claudio Gubitta si è ben comportato, vincendo le
due partite nelle quali è stato impiegato.
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