Caorle (MI), 30 aprile - 2 maggio 2010
L’IC”Tadini di Cameri per il terzo anno consecutivo sale sul podio alle finali
nazionali dei CGS-Scacchi!
Questa volta il grande risultato è riuscito nella categoria scuole primarie
maschile (secondo posto), mentre le “Comete d’oro”, campionesse italiane uscenti
nella categoria scuole medie femminile, non sono riuscite a riconfermarsi, pur
avendo difeso più che onorevolmente il titolo (quinto posto).
E’stato il torneo di scacchi col maggior numero di partecipanti mai organizzato
al mondo e la Federazione Scacchistica Italiana chiederà l’omologazione del
record!

La sconfinata sala di gioco
Erano 1375 gli studenti presenti alla Fase Finale dei Campionati Giovanili
Studenteschi-Scacchi, che ha avuto luogo a Caorle (VE) dal 13 al 16 maggio 2010
con 273 squadre di 17 diverse Regioni (mancavano Liguria, Emilia Romagna e
Umbria).
19 le squadre piemontesi che si sono presentate alla competizione; tra le cinque
qualificate che hanno rinunciato (principalmente per motivi economici),
purtroppo anche quella del LS “Fermi” di Arona, che aveva ottenuto il secondo
posto al regionale nella categoria Allievi femminile.
Pertanto la Provincia di Novara era rappresentata dalle due squadre cameresi,
che come ormai da quattro anni succede hanno recitato un ruolo di assolute
protagoniste; confermando che l’I.C. “Tadini” è nel novero delle scuole con la
più alta qualità di didattica scacchistica sul territorio nazionale.

La squadra maschile dell'IC
Tadini

Le nostre ragazze con lo
"stratega"
Sono soltanto cinque le città (e province) italiane che da tre anni consecutivi
conquistano almeno una delle 24 medaglie in palio ai campionati italiani:
Barletta, Cameri (NO), Montebelluna (TV), Torino e Venezia. Si noti che
l’impresa non è riuscita ad altre realtà di enormi dimensioni e tradizioni
scacchistiche come ad esempio Roma, Ancona e Palermo.
La dice lunga il commento “pizzicato al bar” al responsabile di una delle nostre
più importanti avversarie: “Cameri?! Com’è possibile…non esiste nemmeno sulle
carte geografiche!” Ma sulle carte geografiche degli scacchi, Cameri e Novara si
scrivono ormai in rosso e in maiuscolo!
Comunque sia, al di là della rivalità scacchistica ormai molto sentita, è
doveroso e bello sottolineare lo spirito col quale si affronta questa
competizione. Le nostre ragazze per esempio erano alla quarta presenza
consecutiva alle finali nazionali e ormai non si contano più le amicizie
createsi con avversarie dirette e indirette. Durante gli incontri: massimo
agonismo e concentrazione; ma prima e dopo si vive la gara in un’atmosfera sana
e bellissima: si va a cercare l’avversaria degli scorsi anni per salutarla e
scambiare con lei qualche commento, impressione, pronostico o augurio. E in un
clima così alla fine, anche quando si perde, non possono che restare gli
applausi e i complimenti reciproci. Siamo insomma molto lontani dalle scene
diseducative e poco raccomandabili che si vedono con troppa frequenza in altri
contesti.
Un clima che ha subito pienamente coinvolto anche i ragazzi della squadra
maschile, che nelle pause tra le partite facevano piacevolmente gruppo con
quelli delle altre due squadre piemontesi (già conosciute alle fasi regionali),
coi quali si giocavano amichevoli e si tentava persino qualche ambiziosa analisi
teorica su complicatissime aperture.
Segno che davvero gli scacchi hanno un’incredibile capacità aggregativa. “Gens
una sumus” è l’azzeccatissimo motto della Federazione Internazionale degli
Scacchi.

Momenti di svago: le ragazze
giocano a minigolf con lo "stratega"!

Momenti di svago: i ragazzi
giocano a minigolf
Torneo femminile delle scuole medie
Barletta chiama pianeta Terra: nessuna risposta…
Nulla da fare per le “Comete d’oro” dell’ IC “Tadini” di Cameri: Martina Borrini,
Giulia Mancin, Giulia Pergolini, Giorgia Galli, Federica Del Net e Xhenis Dunda
ce l’hanno messa tutta ma non sono riuscite a riconquistare il titolo italiano.
Le nostre ragazze hanno concluso con un quinto posto (su 31 squadre) cui tutto
sommato si può dare un giudizio positivo, anche se ovviamente si sperava almeno
in un podio. Non c’è nulla da recriminare, soprattutto se pensiamo che la
percentuale di punti individuali realizzata dalle nostre è stata più alta che
nel 2009, quando vinsero il titolo, ed è stata la seconda più alta del torneo
2010; ma purtroppo la “distribuzione” di questi punti è stata meno buona risetto
a un anno fa. Ad ogni modo la squadra della SM “Ettore Fieramosca” di Barletta
ha conquistato lo scudetto con pieno merito, dimostrando una padronanza del
gioco “di un altro pianeta” rispetto a tutte le avversarie.
Cameri aveva cominciato benissimo il torneo, rifilando un secco 4-0 a Sassari ed
un convincente 3-1 a Chioggia (VE) nei primi due turni, giovedì e venerdì. Ma
era chiaro che sarebbero stati i tre turni del sabato a dare un’indirizzo al
torneo per ciò che riguardava la vittoria finale.

Le ragazze nell'agevole
vittoria contro Chioggia
Nel terzo turno Cameri ritrovava la SM “Pinocchio Montesicuro” di Ancona,
battuta nella sfida decisiva di Terrasini, e purtroppo stavolta le doriche si
prendevano la rivincita, passando per 3-1 e salendo insieme a Barletta in vetta
alla classifica. Nel quarto turno le nostre si riprendevano bene e battevano per
3,5-0,5 Montebelluna (TV), mentre al tavolo principale Barletta superava
nettamente Ancona e volava via, grazie principalmente ad una spettacolare
vittoria della sua prima scacchiera Alessia Santeramo, non a caso campionessa
italiana assoluta (assoluta, non giovanile) nella specialità gioco rapido. Per
continuare ad inseguire le pugliesi e a sperare nello scudetto-bis, le nostre
avrebbero dovuto superare al quinto turno un altro avversario molto ostico, la
SM “Archi Cittadella Sud” di Ancona. Ma evidentemente non era destino che si
battesse Ancona quest’anno, e Cameri subiva un'altra sconfitta (ancora per 3-1)
che ci “eliminava” dalla corsa al podio. Nell’ultimo turno, domenica, le “Comete
d’oro” si congedavano con una bellissima vittoria per 4-0 nel derby con la SM
“Frassati” di Torino (era finita 2-2 al regionale…), ribadendo la propria
leadership piemontese e finendo il torneo al quinto posto.
Bella ed encomiabile la reazione finale delle nostre ragazze, che nonostante una
moderata delusione hanno già volto lo sguardo al Campionato 2011, nel quale c’è
tutta la volontà di tornare a dare battaglia. Anche alle barlettane, che pure in
questa edizione hanno mostrato di avere una marcia in più, o forse due… Se agli
intenti seguiranno i fatti (il riferimento è al non trascurabile impegno
necessario per prepararsi al meglio), ci sono tutte le ragioni del mondo per
essere ottimisti.
Classifica finale Campionato italiano femminile di scacchi delle scuole sec.
di I grado (31 squadre):
1.“Fieramosca” BARLETTA 12 punti (22 su 24 individuali!) Campione d'Italia;
2. “Pinocchio Montesicuro” Ancona 10 (15,5);
3.Saviano NA 9 (16,5);
4.Cagliari 9 (15);
5.Cameri NO 8 (16,5);
6.”Archi Cittadella Sud” Ancona 8 (15);
7.Montebelluna TV 8 (12,5);
8.”De Nittis” Barletta 7 (15);
9.Verona 7 (14);
10.Chioggia VE 7 (13,5);
11.Castellalto TE 7 (13,5);
12.Zogno BG 7 (13);
13.Bergamo 7 (12);
14.Torino 7 (12);
15.Cormons GO 7 (11);
16.Quistello MN 5 (11,5);
17.Civitanova MC 5 (11,5);
18.”Paratore” Penne PE 5 (11,5);
19.Chions PN 5 (11);
20.Picerno PZ 5 (11);
21.”Mario dei Fiori” Penne PE 5 (11);
22.Pattada SS 5 (11);
23.Venezia 5 (10);
24.Trieste 5 (10);
25.Latina 4 (10);
26.Subiaco RM 4 (9);
27.Merano BZ 3 (7,5);
28.St.Vincent AO 3 (6,5);
29.Massa e Cozzile PT 2 (8);
30.Valledoria SS 1 (5,5);
31.Trento 0 (0).
Torneo maschile/misto delle scuole primarie
Piemonte chiama pianeta Terra: nessuna risposta…
Clamorosa tripletta piemontese nel torneo maschile/misto delle scuole
elementari!!
Dopo il regionale di Novara, i sospetti che sarebbe stata una delle tre squadre
della nostra Regione a vincere lo scudetto quest’anno erano piuttosto forti, ma
qui si è andati oltre ogni aspettativa con un tris senza precedenti nella
storia! Risultato meritatissimo, perché anche a Caorle la SE “Sibilla Aleramo”
di Torino, l’IC “Tadini” di Cameri e il “3° Circolo Didattico” di Asti hanno
mostrato una superiorità chiara su tutti gli altri avversari, e praticamente il
torneo si è deciso nei derby; a favore dei torinesi che hanno così ribaltato la
classifica del regionale (dove erano giunti terzi) e vinto finalmente il titolo
italiano dopo aver ottenuto la medaglia d’argento nel 2008 dietro Barletta e nel
2009 dietro Roma.
La squadra di Cameri, composta da Matteo Marzo, Andrea Brignone, Davide
Pasquadibisceglie, Giovanni Gemelli e Alex Zoccheddu partiva subito forte con un
4-0 alla SE “Gorfer” di Trento che rompeva il ghiaccio e facilitava l’”entrata
in temperatura” dei nostri ragazzi, alla prima esperienza in una competizione di
questa importanza.
Un po’ più temibile appariva sulla carta l’avversaria del secondo turno,
Cagliari (venerdì); ma in realtà sulla scacchiera non si trovava una resistenza
particolarmente forte e i cameresi vincevano ancora 4-0. Nel frattempo, Asti
perdeva il primo punto pareggiando 2-2 con Osimo (AN) e veniva obbligata ad un
torneo ad inseguimento.
Anche in questo caso dal terzo turno cominciavano gli scontri decisivi e le
piemontesi iniziavano a “prendere posto” nelle zone altissime della graduatoria:
Cameri vinceva una bellissima sfida con i campioni sardi di Sassari per 2,5 a
1,5 gestendo splendidamente il punto di Davide Pasquadibisceglie in terza
scacchiera, cui infatti seguivano tre patte sulle altre scacchiere nelle quali i
cameresi, in leggero vantaggio, si guardavano a vicenda ed evitando qualsiasi
tipo di rischio indirizzavano il gioco verso una comoda parità, portando a casa
così il successo complessivo di squadra con intelligenza e, sembra una battuta…,
consumata esperienza! Calcoli di questo genere sono riservati a squadre che
hanno una assoluta padronanza del gioco: i cui giocatori godono di una totale
fiducia, “sanno quello che fanno” e sentono dentro la sicurezza di poter
controllare a piacimento gli eventi sulle sessantaquattro (nei tornei a squadre
256…) caselle.
A pari con noi a sei punti non restava che Torino, vincente per 3,5-0,5 su
Montebelluna, mentre recuperava terreno Asti, con un 4-0 su Milano.
Nel quarto turno il derby Cameri-Torino (che al regionale era stato vinto di
misura dai cameresi) avrebbe detto quale squadra era la vera favorita per il
titolo: l’incontro è stato ovviamente di altissimo livello e molto equilibrato,
ma grazie alla loro superiore esperienza (terza partecipazione alla finale
nazionale!), nei momenti decisivi delle partite i torinesi mettevano in campo
quel qualcosa in più che li portava definitivamente in vantaggio e quindi al
successo per 0,5-3,5. Le prime analisi del dopopartita con gli Istruttori
Stefano Ticozzi e Roberto Fusco evidenziavano però che i nostri avevano in
realtà sprecato qualche importante occasione in almeno due delle tre partite
perse. Solo piccoli dettagli, che però decidono un Campionato Italiano di
scacchi.

L'unico passo falso dei ragazzi
contro la Sibilla Aleramo di Torino
Asti passava al secondo posto con un pesantissimo 4-0 inflitto ai campioni in
carica di Roma, ma nel quinto turno toccava a loro fermarsi di fronte agli
inarrestabili torinesi, che completavano la “rivincita” rispetto al regionale
superandoli per 3-1.
La squadra di Cameri invece era chiamata a mostrare definitivamente il proprio
reale valore e le proprie ambizioni di podio in una sfida durissima con Ancona
“Archi Cittadella Sud”; e l’esame veniva superato a pieni voti: 3-1 per i nostri
ragazzi, mai in difficoltà durante il match!
Nell’ultimo turno della domenica mattina, Cameri si giocava il secondo posto in
uno scontro diretto molto temuto con Bergamo (a pari punti con noi), che però
aveva poca storia: 3-0 rapido per i nostri e patta finale di Matteo Marzo in
prima scacchiera, per un totale di 3,5-0,5 che dava il via ai festeggiamenti per
la medaglia d’argento!
Intanto Torino dapprima sembrava dilagare, poi sprecava l’impossibile contro
Barletta; ma a quel punto lo scudetto era al sicuro. I pugliesi ringraziavano
per il gradito omaggio, ma non potevano più andare oltre il 2-2 e la quarta
posizione, giacchè Asti vinceva ancora con un punteggio pesante e li scavalcava
al terzo posto in classifica.

La premiazione dei ragazzi
cameresi
Classifica finale Campionato Italiano di scacchi scuole primarie
maschile/misto (34 squadre):
1.TORINO 11 punti (18 su 24 individuali) Campione d’Italia;
2.Cameri NO 10 (17,5);
3.Asti 9 (19);
4.”Musti” Barletta 9 (18,5);
5.Osimo AN 9 (17);
6.Doberdò del Lago GO 8 (17);
7.Lecce 8 (14);
8.Bergamo 8 (13);
9.”CD S.Domenico Savio” Barletta 7 (14,5);
10.Roma 7 (14);
11.”Archi Cittadella Sud” Ancona 7 (14);
12.”Nolli Arquati” Milano 7 (14);
13.Pineto TE 7 (14);
14.”Saccardo” Montebelluna TV 6 (12,5);
15.Sassari 7 (12,5);
16.”Comenius” Trento 6 (12,5);
17.Napoli 6 (12,5);
18.Castellalto TE 6 (11,5);
19.”De Amicis” Ancona 6 (11);
20.Udine 6 (11);
21.Guardiagrele CH 5 (10,5);
22.”Setti Carraro Dalla Chiesa” Milano 5 (9,5);
23.Casoria NA 5 (9,5);
24.”Bertolini” Montebelluna TV 4 (10,5);
25.Verona 4 (10);
26.Rocca Priora RM 4 (10);
27.”Gorfer” Trento 4 (9,5);
28.”Madonna Bianca” Trento 4 (9,5);
29.Chions PN 4 (9);
30.S.Pietro in Cariano VR 4 (9);
31.Lauria PZ 4 (9);
32.Cagliari 4 (7);
33.Telti OT 2 (6);
34.Latina 0 (1).
Il medagliere finale dei CGS-Scacchi 2010 ha visto come sempre il dominio
incontrastato della Puglia (si scrive Puglia, ma si legge Barletta) con 4 ori,
un argento e due bronzi. A seguire l’Abruzzo (2 ori); il Piemonte (un oro, un
argento e due bronzi) e la Lombardia (un oro). Solo nove Regioni hanno
conquistato medaglie; molto sorprendentemente, tra esse mancano il Lazio e la
Sicilia.
La storia continua (?)
Sono diventate sette le presenze consecutive della provincia di Novara alle
Finali Nazionali dei Campionati Studenteschi di scacchi. E’ dal 2004 (SM “Don
Bosco” di Borgomanero) che ci “facciamo vivi” a questo torneo con una o più
squadre, anche se soltanto dal 2007 abbiamo iniziato a far sentire la nostra
presenza ai vertici delle classifiche. Il salto di qualità è stato grazie al
notevole sviluppo che il progetto “Scacchi a Scuola in provincia di Novara” ha
avuto dal 2005 in poi e particolarmente grazie al coinvolgimento diretto di
alcune maestre. La prima a crederci e a dare il via ad una storia straordinaria
fu la mestra Rita Gunetti a Cameri: dalla sua classe arrivarono cinque delle sei
“Comete d’oro” e i risultati che ottennero nel 2007 scatenarono un effetto
domino che coinvolse il resto della scuola. In primo luogo l’altra Insegnante
qualificata FSI Adelina Perchinelli, che ben presto portò il gioco nelle classi
terze del 2008, supportata dalla collega Elena Villani, che dallo scorso anno
ricopre anche il ruolo di accompagnatrice e capitano delle squadre cameresi e a
Caorle ha vissuto in prima persona un grande successo che ha molto contribuito a
costruire.
Però questa volta è doveroso sottolineare con forza soprattutto il grandissimo
lavoro svolto dalla Scacchistica Novarese con questi eccezionali ragazzi, a
partire dalla fine del 2008 quando ancora erano lontanissimi dal diventare (o
sembrare) degli scacchisti vincenti. Dalla loro avevano solo l’entusiasmo, ma
tanto bastò per convincermi che era il caso di spendere tempo ed energie per
vedere se fosse possibile creare qualcosa di buono. All’epoca, per fare un
parallelo, i loro coetanei (ora Campioni d’Italia) della “Sibilla Aleramo”
avevano già da molti mesi conquistato la loro prima medaglia d’argento ai
Campionati Nazionali di Jesolo, e solo un folle poteva pensare seriamente di
arrivare a sfidarli alla pari. Ma un folle oggigiorno lo si può trovare
facilmente..., così io entrai in scena al momento giusto! Raggiunto un livello
di gioco un po’ più serio ed interessante, quattro dei cinque ragazzi hanno
partecipato con onore ai Campionati Italiani under 16 di Courmayeur (luglio
2009). Seguiti poi con attenzione ed intensità anche da Stefano Ticozzi e
sottoposti ad un lavoro di perfezionamento più pesante insieme alle “Comete
d’oro”, si sono gradualmente inseriti alla Scacchistica Novarese, cominciando
così a frequentarla regolarmente e carpendo con rapidità sorprendente i
“segreti” dei giocatori più esperti che, va detto, li hanno sempre sostenuti e
aiutati nel loro percorso di crescita. Pertanto il risultato finale di un lavoro
così imponente non sorprende poi molto, semmai vanno lodati il modo in cui tale
lavoro è stato impostato (principalmente da Ticozzi, con la collaborazione del
sottoscritto) e la voglia seria ed infinita dei ragazzi stessi di migliorarsi,
che è il fattore che ha consentito ai loro progressi di prendere una velocità
“sproporzionata”, tale da portarli ai vertici nazionali in un arco di tempo che
a raccontarlo a Torino e Barletta non ci crederebbero!
Tuttavia anche in un (nuovo) momento di grande euforia non posso trattenere uno
sfogo amaro: dal 2005 non sono certo mancati i problemi, ma la tenacia (unita
alla qualità) è stata sempre la nostra forza; però gli enti pubblici stanno per
la maggior parte clamorosamente sottovalutando le potenzialità del progetto
“Saccchi a Scuola”; da Caorle torno con la convinzione che il problema sia
comune a tutta l’Italia, ma è una cosa maggiormente deprecabile in Piemonte,
dove tale progetto ha assunto dimensioni “mondiali” e ottenuto risultati
dimostrati anche dal punto di vista pedagogico. Si è fatto tanto, ottenuto
troppo poco.
Forse c’è anche la fatica che comincia a fare la sua parte, ma senza chiari
segnali di cambio di tendenza (improbabili), ritengo che sia arrivata l’ora di
cominciare a valutare l’opportunità di mollare tutto e tornare ad essere
soltanto, come qualche anno fa, quei “quattro gatti che giocano a scacchi il
venerdì sera”.
Roberto Fusco (responsabile giovanile SD Scacchistica Novarese)
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