Novara, 18 Marzo 2006
Il Campionato Provinciale delle Scuole Elementari si è concluso tutto sommato bene, ma a me resta la
forte amarezza di aver dovuto registrare la clamorosa indifferenza dei miei amici scacchisti verso
questo impegno preso con l'intera Provincia: non so cosa ne pensino gli "esterni", ma io considero
sicuramente una brutta figura per il nostro club l'essersi trovati ad Arona in tre. Fatto salvo
l'impegno encomiabile dei nostri nuovi soci aronesi, che si sono prodigati come a Novara non si vede
da anni per l'allestimento della sala torneo; ma loro non potevano aiutarci a condurre la gara per
ovvie ragioni tecniche.
Posso un po' consolarmi guardando la classifica finale del torneo maschile/misto. Qui mi tirerò forse
addosso qualche critica, perchè emergerà che non ero completamente al di sopra delle parti, ma certe
storie vanno raccontate.
Mi riferisco al secondo posto della squadra della Scuola elementare di Oleggio Castello con conseguente
qualificazione per i Campionati Regionali. Considero questo successo come una delle più belle
soddisfazioni che mi abbia dato la mia attività di Istruttore di scacchi. Di per sè il risultato
ottenuto da questi ragazzi sabato 18 marzo 2006 non ha nulla di miracoloso perchè i loro nomi andavano
di diritto iscritti tra quelli dei grandi favoriti della competizione; il "miracolo" è stato costruito
prima, mattoncino dopo mattoncino, a partire dal 12 marzo 2005. Quel giorno i dieci prodi della classe
Quarta si presentavano al Campionato Provinciale come "Davide contro Golia" rispetto a scuole dove molti
più ragazzi avevano partecipato alle selezioni; però ci credevano. Io non avrei scommesso un centesimo
sulle loro possibilità di qualificarsi per i Regionali: e infatti non si qualificarono, ma solo per
un misero mezzo punto, lasciato per strada chissà dove in una delle venti partite disputate.
Un'occasione mancata per un soffio, una delusione che poteva abbattere un elefante. Ma quando, un paio
di settimane dopo, andai a trovarli a scuola, vidi subito che la delusione aveva lasciato spazio ad una
grande voglia di rivincita. Avevano già nel mirino il Campionato 2006: ci credevano ancora! Stavano
continuando a giocare a scacchi a casa con amici e parenti e a scuola, nell'intervallo, tra di loro.
Così, quando a gennaio tornai nella loro classe per il corso di secondo livello, ero molto curioso di
vedere fino a che punto erano arrivati. La risposta fu evidente: un netto progresso nel loro sistema di
gioco e nella loro capacità di "vedere" la scacchiera durante la partita. E' stato un piacere per me
aiutarli a migliorare ulteriormente alcuni fondamentali durante le dieci ore del corso, nonchè vedere
come Loris (il nuovo arrivato) si sia rapidamente portato da zero ad un livello molto vicino a quello
dei suoi dieci compagni, che sempre volentieri lo hanno aiutato. Un gruppo fantastico, che ha lavorato
insieme con impegno, passione e serietà per inseguire un piccolo sogno, realizzato meritatatmente
sabato 18 marzo 2006. La rivincita di Davide contro Golia!
E non farà differenza se ai regionali dovessimo essere spazzati via dai soliti torinesi. La nostra
piccola Olimpiade l'abbiamo già vinta. Ciò che questi ragazzi hanno insegnato a me vale forse più di
quanto ho insegnato io a loro.
Oggi ho dei forti dubbi sull'opportunità di continuare la mia attività di istruttore. C'è una bilancia.
Sul piatto dei "contro" vedo un'infinità di cose: tante,tantissime,troppe; da abbattere un elefante!
Sul piatto dei "pro" mi è rimasta solo un'immagine: è un elefante.Un enorme elefante. L'elefante di
Oleggio Castello!
Roberto Fusco.
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