LA STORIA DELLA S.S.N.
 



< Cap.4

Capitolo 5
1970-1979
SCISSIONE E RIUNIFICAZIONE

Cap.6 >


All'inizio degli anni '70 tra i giocatori di maggior spicco del Circolo Scacchistico Novarese (così si chiamava allora) ci sono Romolo Ravarini e Santo Catalfamo. Guglielmi e Roatta si sono trasferiti da Novara, mentre Mario Melosi ha abbandonato l'attività per dedicarsi completamente al suo lavoro di ingegnere chimico che, nei decenni a venire, gli donerà impagabili successi e soddisfazioni, lavorando al fianco del celeberrimo ing. Fauser.
Sempre in quel periodo, il circolo di Omegna non è ancora stato rifondato ed i giocatori della zona del Cusio si appoggiano all'allora attivo circolo di Borgomanero (No). Data la vicinanza con Novara, non è raro che i soci di Borgomanero (Roberto Crolla, Alberto Buzio ed altri) vengano a giocare alcuni tornei da noi, alla scacchistica.
Nel 1971 fa il suo ingresso al circolo il giovane Giuseppe Panigoni di Fara Novarese. Nel suo primo torneo sociale, Panigoni si mette subito in luce e giunge secondo alle spalle di Mario Cucchetto.
Nel 1973, il circolo accoglie un altro nuovo socio: è il veneto Italo Recanatini, colui che nel 1967 affrontò Melosi a Milano. Trasferitosi da Schio a Novara per motivi di lavoro, Recanatini sarà ben presto destinato a divenire una delle principali colonne dell'intero movimento scacchistico novarese, in virtù dell’infinita grinta e del grande spirito d’iniziativa che lo contraddistinguono, ancor oggi, a distanza di trent’anni.
Sempre nel ‘73, attorno alla prima metà dell’anno, il circolo lascia la sede del Caffè Barlocchi e si sposta presso il Centro Comunitario di Via Gorizia n.2/B. Il 9 settembre dello stesso anno, gli scacchisti novaresi si danno appuntamento al secondo torneo semilampo “Città di Borgomanero”, organizzato dal locale circolo, e diretto da Enzo Campo, arbitro regionale. Il torneo, che vede la partecipazione di 68 giocatori quasi tutti piemontesi, è vinto a sorpresa dalla seconda categoria sociale Nazzareno Giuliani di Borgosesia, che, con 7,5 punti su 9, sopravanza per spareggio tecnico altri tre giocatori, tra i quali, il ben più quotato Andrea Grinza di Torino. Il migliore dei novaresi è Mario Cucchetto, che giunge 27mo nel gruppone a 5 punti, mentre più attardati, con 4, giungono Recanatini ed Antonio Olivari, all’epoca socio di Borgomanero. Lo score novarese è completato da Enrico Agamennone ed Andrea Cucchetto con 3 punti, Ugo Verrua con 2,5 e Giuseppe Bandi con 2 punti. Mario e Andrea Cucchetto, Verrua e Bandi, si legge che risultano iscritti la torneo come soci Montedison.
Nel 1974 fa il suo ingresso al circolo Piero Angelini, giovane novarese di origini aostane. Anche per Angelini, il connubio con gli scacchi novaresi è di quelli destinati a lasciar traccia. Oltre al normale gioco a tavolino, infatti, Piero evidenzia spiccate doti anche verso gli Studi e la Problemistica, caratteristiche, queste ultime, che lo conducono a seguire i passi del prof. Ravarini, condividendo con lui intere serate sociali immerse nello studio e nell’analisi.
Dopo il breve periodo di stanza presso il Centro Comunitario, nel settembre del 1974 il circolo si sposta nuovamente e trasloca al Bar Benevolo di Via Marconi 1 (largo Don Minzoni). Qui viene eletto presidente Enzo Campo nipote del prof. Ravarini, vice presidente Mario Cucchetto, consiglieri Santo Catalfamo e Italo Recanatini. Le serate di ritrovo sono il martedì, il giovedì ed il sabato e le quote associative sono di 6.000 lire per i soci ordinari e di 2.000 lire per i giovani.
Nel 1975 la S.S.N. tiene un corso di Scacchi presso il Liceo Scientifico Antonelli. Alle lezioni, condotte da Recanatini, partecipa anche un ragazzo che entrerà a far parte della Società Scacchistica Novarese solo negli anni 80: Maurizio Martelli.
Non sono solo questi, però, gli eventi che caratterizzano la metà degli anni settanta. Nel 1975, infatti, il circolo scacchistico è costretto a cambiare sede. Dovendo abbandonare il Bar Benevolo e trovare un nuovo punto di ritrovo, l'assemblea sociale si riunisce vagliando tutte le proposte suggerite. Non tutti i soci, però, si trovano d'accordo e l'assemblea si risolve senza aver trovato una soluzione comune. La società subisce una spaccatura e la scissione è inevitabile. Una parte dei soci opta per incontrarsi al Bar Borsa, mente quella contraria a tale sistemazione, si sposta al Circolo Ricreativo di Corso Milano n. 12 ed assume il nome di "Società Scacchistica Novarese". Questo è l'articolo pubblicato in merito su “L'Italia Scacchistica” del gennaio 1976:

"Si è costituita la Società Scacchistica Novarese, sede Circolo Ricreativo di Corso Milano 12. La segreteria è aperta il mercoledì, giovedì e sabato.
La società si propone di praticare e diffondere il gioco degli scacchi con l'attiva collaborazione e l'azione del comune e di tutti i suoi soci. Sono in programma tornei interni e provinciali, tornei per principianti e l'intervento diretto di propaganda e insegnamento nelle scuole.
".

Le prime ed originali notizie scritte che sono in nostro possesso, si rifanno al 2 gennaio del 1978. Il circolo, che nel '77 si è riunificato sotto il nome di "Società Scacchistica Novarese" dopo un incontro tra le due società, è situato presso Casa Bossi, sul Baluardo Quintino Sella. Qui, sotto la presidenza di Enzo Campo, viene redatto lo Statuto della Società, in cui si affermano: l'apoliticità del gruppo, la finalità di praticare il gioco degli scacchi e la diffusione della sua conoscenza. Nel medesimo mese di gennaio si costituisce anche il comitato provinciale dell’ARCI-scacchi, al quale il circolo aderisce. Il comitato è composto da Enzo Campo, responsabile provinciale, Piero Angelini e Vittorio Fassio.
La sede presso la quale viene redatto lo Statuto è anche il posto in cui i soci del circolo giungono a dimostrare il grande attaccamento che li lega all’associazione: tagliati, da parte del Comune, sia la luce che il riscaldamento per motivi economici nella gestione di Casa Bossi, i soci si ritrovano a giocare al buio e, nel periodo invernale, al gelo delle stanze di questo storico edificio. Dalle proprie case, ciascun socio si fa compito di portare una candela e d’inverno si gioca col cappotto indossato. Fortunatamente il sodalizio con Casa Bossi è di breve durata e, di lì a poco, il circolo cambia sede.
Nonostante le infinite peregrinazioni che vincolano gli scacchisti novaresi a spostarsi continuamente da un bar all’altro della città, il circolo riesce ugualmente a organizzare eventi di rilievo. Sul numero del dicembre 1978 della rivista “Scacco!”, leggiamo, infatti, che dal 28 aprile al 6 maggio 1979, il circolo di Novara organizza un Festival con tornei compresi tra la serie A e la serie F. Il torneo viene organizzato presso il lago d’Orta, ma nonostante gli sponsor e gli sforzi organizzativi di Recanatini, l’esito finale non è per nulla soddisfacente.
Prima di lasciare alle spalle questo decennio, però, un evento ben altisonante deve ancora avere luogo. Ai primi di novembre del 1979, nell’ambito delle “Giornate Sovietiche in Piemonte”, la sezione ARCI dama-scacchi piemontese in collaborazione con l’Associazione culturale Italia-URSS, invita una delegazione sovietica composta dal GM Vitalij Tseshkovsky, dalla parigrado Valentina Kosloskaia e dal maestro Valerij Korenski. Le città piemontesi toccate dall’evento sono molteplici e la nostra è una di queste.
L’appuntamento novarese viene organizzato presso l’Aula Magna del Liceo Antonelli, e vede il GM Tseshkovsky tenere un’esibizione simultanea che coinvolge l’intero circolo. A sfidare il fuoriclasse dell’Est sono davvero in molti, ma solo due, sono i novaresi che riescono nell’intento di strappargli fortunosamente la patta: sono Marco Pernechele, suo traduttore personale, e Santo Catalfamo. Tutti gli altri, sono costretti all’abbandono.
Alla luce delle manifestazioni organizzate durante questo periodo, il sodalizio con l’ARCI sembra dunque essere vincente. Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Novara, sempre presso il Liceo Artistico Statale Antonelli, il 16 dicembre viene organizzato anche il primo campionato individuale lampo dell’ARCI-Scacchi. Il torneo è diretto da Enzo Campo e vede 30 giocatori al via. Vince il fiorentino Mario Fiore con 14 vittorie su altrettante partite, davanti a Fabbri di Torino con 13. Recanatini, primo dei novaresi, giunge terzo con 11 punti.

 



Società Scacchistica Novarese